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via col vento

VIA COL VENTO: dopotutto, domani è un altro giorno.

Benvenuti nel mio primo articolo del 2020 della mia rubrica.

Voglio iniziare con un romanzo travolgente e dalla narrazione molto complicata. Sto parlando di “Via col vento” di Margaret Mitchell. Un romanzo che non può non essere conosciuto perché una volta letto è difficile scordarsene, rimane nella memoria, e anche nel cuore.

Un libro che ti cattura sin dall’inizio, leggendo le prime pagine. Non se ne riesce a staccartene, e ti ritrovi in un attimo a divorare pagine su pagine senza nemmeno accorgertene.

Voglio quindi dirvi cosa ne penso io e come giudico il la sua trasposizione cinematografica.

Il libro                                                                        

Via col vento è stato scritto nel 1936 da Margaret Mitchell. Ebbe un successo enorme, quasi 180.000 copie vendute in quattro settimane ed un milione in sei mesi.

Fu vincitore del Premio Pulitzer nel 1937. E’ stato tradotto in ben 37 lingue.

Il libro ha per protagonista Rossella O’Hara, una ragazza viziata e corteggiata da tutti.

I fatti sono ambientati nel 1861, durante la Guerra di Secessione, nella Contea di Clayton.

Nonostante Rossella sia corteggiata da tutti, lei ama Ashley Wilkes, che non ricambia il suo amore e che anzi si fidanza con la cugina di Rosella, Melania Hamilton.

Distrutta e sbalordita da questa notizia, decide di dichiarare il suo amore ad Ashley proprio durante la festa di fidanzamento.

Ashley però la rifiuta perché secondo lui sono troppo diversi caratterialmente anche se le vuole molto bene.

Rossella furente di gelosia, per ripicca si sposa con Charles Hamilton, fratello di Melania.

Ma Charles deve partire per la guerra e poco dopo muore.

Rossella intanto incinta porta alla luce un figlio. Si stabilisce ad Atlanta insieme alla cognata ma non perde tempo per dar scandalo, non volendo assumere un atteggiamento consono ad una vedova.

Incontrerà Rhett Butler un affascinante avventuriero che avevo già conosciuto durante la festa di fidanzamento di Melania.

Rossella si troverà ad affrontare situazioni difficili e ci sarà sempre Rhett accanto a lei.

Non voglio scrivere altro per non rovinare la storia a chi non la conosce.

Voglio precisare però che non si tratta della solita storia d’amore smielata, romantica ma è estremamente dura, cruda e soprattutto vera.

La narrazione è molto fluida, piacevole e scorrevole, nonostante le oltre mille pagine.

Non si parla solo della storia d’amore ma anche della guerra che fa da sfondo, del patriottismo, della lealtà, dell’amicizia, delle convenzioni sociali dell’epoca.

Un romanzo che io definirei completo, ottimo per molti spunti di riflessione e nonostante i tempi direi anche attuale.

Il film

Il film è del 1939 ed è stato diretto da Victor Fleming interpretato da Vivien Leigh, Clarke Gable, Olivia de Havilland, Leslie Howard e molti altri bravissimi attori.

Vinse 8 Premi Oscar e due statuette speciali.

E’ rimasto per un quarto di secolo il film con maggiori incassi nella storia del cinema.

Il film dura quasi quattro ore e dato il grande successo non si può certo dire che non sia affascinante. Una pellicola senza tempo, che almeno una volta, come per il libro, va visto.

Rispetto al libro ci sono delle differenze ma la produzione del film in effetti ebbe alcune difficoltà e data la complessità della trama e le attrezzature cinematografiche dell’epoca, credo che possiamo affermare che il film sia ben riuscito.

Ci sono alcune discrepanze tra il libro ed il film.

  • Nel film non vengono fatti vedere tutti i figli di Rossella e sono stati eliminati alcuni personaggi.
  • Nel film non viene spiegata la storia di Gerald O’Hara.
  • Prima di sposare Rossella, Carlo Hamilton nel romanzo è fidanzato con Gioia, nel film con Lydia.
  • Nella notte in cui le mogli attendono il rientro dei mariti da Shantytown, Melania nel film legge David Copperfield di Charles Dickens, mentre nel romanzo era I miserabili, di Victor Hugo.

Interessanti anche alcune curiosità riguardanti la sua produzione.

Vennero girati 158.000 metri di pellicola.

Ci vollero 1400 provini per la ricerca di Rossella.

Si impiegarono più di 2400 comparse.

Le prime scene girate furono quelle dell’incendio ad Atlanta. Per riprodurre questa scena furono bruciate le scenografie di vecchi film come quelle di King Kong.

Vennero girati 6800 metri di pellicola.

Poco prima della proiezione ci furono alcuni problemi con la censura della battuta finale di Rhett Butler che diceva: “Frankly, my dear, I don’t give a damn“, il termine “Damn” a quell’epoca era visto come una bestemmia. Ma alla fine riuscirono a dimostrare che in realtà l’espressione non era poi così forte, quindi la poterono lasciare pagando una multa di $ 5.000.

La colonna sonora di Via col vento è la più lunga mai realizzata per un film.

La sala numero 6 del cinema CNN6 Centre di Atlanta proietta ininterrottamente Via col vento due volte al giorno dal 1939.

Tre citazioni di dialoghi del film sono stati inseriti nella lista delle migliori battute di sempre:

“Francamente me ne infischio” di Clark Gable.

“Dopotutto, domani è un altro giorno” di Vivien Leigh.

“Lo giuro davanti a Dio… non soffrirò mai più la fame” di Vivien Leigh.

Pamela Segnalini