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“Simo is back” di Michele Messina

Un libro rivolto ai giovani d’oggi

“Simo is back” è un libro scritto da Michele Messina, nato a Castrovillari nel 1964.

Messina è stato vincitore nel 2010 del Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo del CONI.

Esordisce nel 1997 con il libro di racconti “Dentro la città”.    

“Simo is back” è scritto in forma di diario e racchiude il periodo scolastico che va da Ottobre fino a Luglio, quando iniziano le vacanze estive.

Chi scrive il diario è Simo, un adolescente che frequenta il secondo anno del liceo scientifico “Alessandro Manzoni”.

La particolarità che Messina ha voluto conferire al suo libro, la troviamo nell’utilizzo del lessico dei ragazzi di oggi.

Le espressioni più popolarti tra i ragazzi, parole in inglese che si mischiano all’italiano, abbreviazioni.   

Inoltre Simo non parla al diario, come si è soliti fare, scrivendo “Caro diario..”, ma immagina di scrivere a Gae, Gaetano Scirea, ovvero un calciatore che giocava come  “libero” nella Juventus.

A Gae, Simo confida ed affida i suoi pensieri, le sue emozioni, le sue avventure, come quando conosce su Facebook una ragazza, Lu95. Simo scrive come sia misteriosa ed anche sfuggente. A volte è “on” e spesso è “off”. Eppure Simo ne è attratto e non lo nega.

Probabilmente Simo si sfoga con la scrittura perché ha due genitori assenti e che non lo ascoltano. Il padre è un patito della Ferrari e la madre pensa ai suoi impegni ed ai suoi interessi, ed ogni volta che Simo cerca di dialogare con loro viene letteralmente ignorato.

“Simo is back” è un libro semplice, diretto, che scorre piacevolmente e che si legge in un lampo.

Ogni tanto, leggendo alcune pagine, ti viene un sorriso, perché alcuni momenti descritti ti fanno ritornare alla mente ricordi ed emozioni della nostra adolescenza.

Ho trovato molto interessanti le grafiche all’interno del libro che confermano il volere dell’autore di rendere il libro diretto ad pubblico giovanile.

Inoltre in ogni pagina del diario ci sono delle emoticon molto divertenti e che suscitano allegria. Anche queste sono simbolo della tecnologia e della comunicazione che c’è oggi, soprattutto tra i giovani.

Una delle emocotion presenti nel testo

Messina avrà pur voluto utilizzare un linguaggio giovanile ma io, che la gioventù l’ho superata, ho apprezzato e letto con piacere il suo libro.

Vi lascio qui un estratto del libro:                                                                                       

Caro Gae, il tempo è crazy: la mattina quando vado a scuola fa un freddo da sfigati e devo portarmi il giubbotto o la giacca della tuta. A me piace quella grigia con il cappuccio. Quando esco il sole è così caldo che devo metterla nello zaino. Dopo pranzo viene sempre a piovere e non mi posso allenare nel cortile, devo chiudermi in garage, ma se c’ l’auto di papà mi tocca guardare I Simpson alla tv. Mi piacciono ok, ma vorrei allenarmi…iiiiiiiiih sono stufo! Ora vado u.u “

Pamela Segnalini