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All’Ombra di Alagna – L’arrivo del Male

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15,00 13,90

Alagna 1884.
Una congrega di streghe e stregoni, si appresta a celebrare la loro ricorrenza più importante.
Un vampiro di nome Tristan, si rivela per rendere nota una notizia che cambierà per sempre la vita di Cassandra e quella del villaggio, destinato a far fronte a strani avvenimenti, che porteranno ad una verità inaspettata e dolorosa.
Tra incantesimi e magie, Alagna verrà immersa in un mondo, dove le tenebre ne saranno protagoniste.

 

Cassandra Graziosi, nata ad Aanagni il 6 Marzo 1993.
Affascinata da sempre dal mondo della scrittura, inizia a comporre testi fin da bambina, sino ad arrivare alla sua prima pubblicazione nel 2017 con ”Le figlie delle Streghe, ricordi di vita passate”
“All’ Ombra di Alagna – L’arrivo del Male”  è la prima pubblicazione con la casa editrice WritersEditor.

 

1 recensione per All’Ombra di Alagna – L’arrivo del Male

  1. Light of Astarte

    L’autrice ci presenta il diciannovesimo secolo italiano in uno stile totalmente gotico, ma non ci troviamo nella banalità cinematografica di Stoker, sciatta e triste.
    È palpabile la sensazione di un ambiente studiato, storicamente corretto: l’aria dell’inquisizione ordita dal papato si annida in ogni pagina, fino al culminare nei capitoli centrali.
    Nel racconto ci viene presentata una protagonista atipica: ben lontana dalle bellezze pre-confezionate dei canoni estetici moderni.
    Cassandra (protagonista della trilogia) è una strega del pentacolo ed il suo simbolo è l’acqua; nel corso del libro si notano tante cose di lei: l’empatia ed il sesto senso nel scovare tra gli orfani delle persone con il dono degli elementi.
    La giovane strega ventiseienne è un personaggio autonomo, costruttivo in cerca del proprio equilibrio interiore, ma incapperà nella new entry della storia il misterioso Tristan.
    Ho adorato il mischiarsi di passato e presente, l’autrice analizza un passato ancora più recondito narrato nel 1300, che a distanza di 500 anni ha degli effetti vitali nell’epoca del Congresso di Vienna post-Napoleonico.

    Ci sono tanti punti a favore che vorrei elencare a partire da Lucrezia: si, proprio lei.
    Una strega bella, sensuale e meschina che conosce il fascino della seduzione ed il potere che ne può trarre per estensione su qualsiasi tipo di creatura magica o meno. La mia attenzione si pone però sul fatto che l’autrice non sia uscita dal personaggio, certo Lucrezia è una stronza patentata, quel tipo di compagna di classe che vede ogni donna come nemico ed ogni uomo una conquista; ma questo non fa marcire il suo personaggio.
    Lucrezia non è il personaggio scontato che si redime tutto un tratto per il buonismo che piace tanto ai fantasy teen-drama. Troviamo tante Lucrezia nella nostra vita, semplici e reali con cui a volte ci “scontriamo” (ahimè purtroppo), ma non cambiano dall’oggi al domani.
    L’autrice è riuscita a mantenere una caratterizzazione fissa, non cambiando le personalità dei personaggi a proprio piace. Con “All’Ombra di Alagna” incontriamo personaggi reali, persone che abbiamo attorno.

    Un altro tema d’affrontare molto importante è l’unione del mondo dei vampiri e dei licantropi: per la prima volta gli uomini lupo non sono pulciosi e banali accanto al mondo vampiresco, ma hanno una caratterizzazione interessante e focale.
    Ho adorato i dettagli estetici curati fino all’ultimo dettaglio: in questo caso il tipo di font dell’inizio capitolo (sono davvero pignola in questo, adoro quei pochi libri che regalano all’occhio queste particolarità), ma soprattutto la cosa per cui sono impazzita sono stati i nomi stessi dei capitoli: così oscuri, rivolti alla luna anche in modo sottile con vari epiteti ben pensati .
    Insomma: un lavoro ben escogitato, calcolato e studiato.

    In ultimo e non per importanza, è il tema della reincarnazione, intrecciato con il presente. Mi ha semplicemente sconvolto vedere una realtà alternativa: le ambientazioni e perfino gli abiti così studiati e non per aggiungere noiose pagine in più.
    Questa nuova autrice emergente merita fino in fondo la stima di ogni lettore, soprattutto per le prime pagine così musicali nel descrivere l’ambiente e i personaggi della famiglia Corvo.
    Consiglio tantissimo per gli amanti dell’epoca vittoriana, pronti non espettarsi dei τόποι κοινόι.

    -Astarte

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