Crea sito

WritersEditor Official Store

“Le cose perdute” di Germano Tonanzi

“A te, che in fondo ci hai sempre creduto”.

“Le cose perdute” è un romanzo che racconta il cambiamento interiore del protagonista che lo porterà a prendere delle decisioni importanti, abbandonando i suoi timori e le sue paure che caratterizzano il suo presente e che provengono da avvenimenti del suo passato.

Autore di questo romanzo è Germano Tonanzi, nato a Roma e laureatosi presso l’università “La Sapienza” di Roma.

In questo romanzo il protagonista si trasferisce da Roma a Milano in cerca di una vita migliore, per sfuggire ad un avvenimento del suo passato che non riesce ancora ad affrontare e che l’ha segnato in modo irreversibile.

Sul treno conosce una ragazza, Angelica, che vive da anni a Milano. Si scambiano il numero di cellulare con la promessa di sentirsi per incontrarsi di nuovo.

Arrivato a Milano dopo giorni nei quali rimane a casa per prendere confidenza con il nuovo cambiamento, decide di uscire per vedere un po’ la città. In un bar incontra Gianni, un signore con qualche anno in più di lui, ma con il quale si trova bene a passare del tempo insieme. Con lui sente di poter parlare liberamente di qualsiasi cosa, e per questo gli confida che sta cercando lavoro.

Gli torna in mente la bella ragazza, Angelica, decide così di invitarla a pranzo. Lei accetta molto volentieri. Si trova bene anche in sua compagnia e gli incontri tra loro due diventano sempre più frequenti.

Angelica ha un grande sogno, poter creare un giorno, una sua linea di moda. E’ molto ambiziosa e questa sua ambizione sarà uno dei motivi che porterà il protagonista a fare una scelta molto importante.

Il romanzo affronta il percorso di rinascita interiore del protagonista.

Il suo passato l’ha segnato, ora vuole una vita tranquilla, stabile e certa. Ma conosce Angelica che è una persona esuberante, grintosa e che sogna una vita ben diversa da quella che ha ora.

Un’altra persona importante per il protagonista è Gianni, che rappresenta invece la sua stabilità il suo sostegno, prima di prendere qualsiasi decisione chiede sempre consiglio a lui.

Dopo un momento nel quale sembrerebbe che il protagonista abbiam finalmente trovata la sua tranquillità, accadrà qualcosa che lo porterà ad un grande squilibrio e dovrà fare una scelta: sicurezza o insicurezza?

Mi ha molto colpito il fatto che l’autore abbia scelto di non dare un nome al protagonista, non sappiamo come si chiami.

E’ come se Tonanzi volesse intendere che tutti noi possiamo identificarci con il protagonista e possiamo percorrere una nostra rinascita interiore.

Tutti noi abbiamo un passato che ci ha segnato e che influenza le nostre relazioni, le nostre scelte più importanti.

Il libro è molto piacevole, scorre velocemente, ciò grazie ad un linguaggio semplice ed alla scrittura fluida.

E’ molto emozionante e riflessivo. In alcune parti ero presa talmente dalla lettura e da ciò che stavo leggendo che ho provato sentimenti di sorpresa e tristezza.

Un romanzo che tratta i rapporti umani sotto ogni punto di vista. Non si parla solo di amore, ma di amicizia, di rapporti tra colleghi, conoscenze.

Il protagonista si trova a volte a mettere a rischio queste relazioni per delle sue paure, ha paura di mettersi in gioco, di rischiare e questo provoca delle perdite perché nella vita a volte bisogna seguire i propri sentimenti e l’amore e buttarsi per vedere come va a finire.

Vi lascio qui un estratto del libro:

“Erano stati mesi intensi, pieni di cambiamenti e di emozioni. Il trasferimento in una nuova città, la conoscenza di Gianni, l’incontro con Angelica, il nuovo lavoro. Fatti ed eventi nuovi che avevano contribuito in maniera decisamente positiva alla sua condizione emotiva. Poche volte, infatti, in passato aveva vissuto uno stato di soddisfazione come quello che provava negli ultimi tempi. Era partito senza un’idea precisa di quello che stesse cercando…..”