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Lawmar & Emme di Matteo Caldarelli

“Lawmar & Emme” è un romanzo di Matteo Caldarelli, nato a Bresca nel 1995 ed autore di vari racconti.

Il romanzo viene diviso in 3 atti : Progetto, Una vecchia conoscenza e Ragione.

La storia ha come protagonisti Lawmar e Emme fondatori di un’azienda che si occupa di realizzare e finanziare progetti atti a migliorare la qualità della vita delle persone.

Il romanzo viene incentrato soprattutto sulla realizzazione di un progetto dei due fondatori: creare un dispositivo che possa tradurre il linguaggio degli animali. Un progetto molto ambizioso ma al quale i due protagonisti tengono molto.

Le pagine del libro iniziano sempre con un orario, o una data e il nome di Lawmar o di Emme.

In questo modo si sviluppa la storia dell’uno e dell’altro personaggio, si conoscono i loro pensieri, le loro sensazioni e ciò che accade loro.

Scopriamo che Emme ogni mattina fa colazione in un bar dove incontra sempre una donna dall’aria triste e persa. Ne resta subito incuriosito ed affascinato e vuole sapere cosa nasconde la donna e cosa la turba.

Lawmar dedica anima e corpo al suo progetto, ha il vizio di bere spesso acqua quasi come se fosse una compulsione, la beve anche se non ne sente bisogno.

Cerca di tenere sempre la mente occupata come se non volesse pensare a qualcosa.

Attraverso l’alternanza della storia dei due personaggi viene realizzato il racconto, ed il lettore è invogliato nello scoprire come si svilupperà il romanzo.

Abbiamo poi dei personaggi secondari che anche se vengono menzionati di tano in tanto hanno la loro importanza, come i dipendenti deputati alla realizzazione del progetto, Lennart, un pittore e amico di Lawmar ed Iris la misteriosa donna che incontra Emme.

Nella seconda parte del romanzo si fa luce e vengono chiariti alcuni aspetti nascosti della trama sui quali ci si pone degli interrogativi durante la lettura.

Una conoscenza di Lewmar e Emme arriva in città: Joel.

Chi è? Cosa vuole? Perché appare proprio ora?

Fin da subito Lewmar non si fida, sa che nasconde qualcosa, non ne è certo ma non è convinto della spiegazione data da Joel sul suo ritorno. Alcune sue parole durante una cena fanno riaffiorare in Lewmar una lettera ricevuta tempo prima dal tono minaccioso. E se l’avesse mandata lui?

Da qui inizia un susseguirsi di tensione, stupore, suspense che lascia con il fiato sospeso.

Ho trovato questo romanzo davvero ben fatto.

Si nota una cura ed attenzione da parte dell’autore alle parole che vengono scelte.

Descrizioni molto dettagliate che riescono a farti immaginare la situazione alla perfezione quasi come se stessi vedendo un film.

La storia è molto coinvolgente, è ben costruita e la lettura risulta fluida.

Un romanzo dalla forte carica emotiva. I personaggi vengono sviluppati a 360°, li conosciamo in toto, conosciamo il loro passato, la loro vita privata, i loro pensieri.

Nulla viene lasciato al caso, non ci sono lacune nella storia e nel finale ogni nodo viene sciolto, tutto ha un senso, tutto è perfettamente incastrato.

Vi lascio un estratto del libro:            

“Si era appena svegliato. Gli occhi fissi sul soffitto nella stanza buia. La vista annebbiata. L’inizio comune della giornata. Due minuti in attesa. Le sette. La sveglia si mise a suonare, la voce femminile delicata impegnata a cantare permeava la stanza silenziosa dedita a dare un buon risveglio ad Emme. Mentre ascoltava quel bel canto, pensava. Quel giorno, la sua mente era concentrata su un pensiero in particolare. Quella mattina non sarebbe andato a lavoro, tantomeno sarebbe passato al solito locale: aveva un impegno all’ospedale centrale di Walram.”

Pamela Segnalini