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Émile Zola

«Dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli esseri umani» – Heinrich Heine, Almansor, 1821

Lo scannatoio di Émile Zola

Il 10 maggio 1933 nell’Opernplatz berlinese avvenne qualcosa: i nazisti organizzarono un grande falò dove poter bruciare tutti i libri contrari alle loro idee naziste.

Tra gli autori dei romanzi finiti al rogo, ce n’è uno in particolare di vorrei parlare: Émile Zola.

Zola nel 1877 scrisse un romanzo drammatico, L’Assommoir, tradotto in italiano con il titolo Lo Scannatoio.

L'Assomoir, frontespizio della prima edizione in francese 1877
L’Assomoir, frontespizio della prima edizione in francese, 1877

Il romanzo narra le gesta di una lavandaia, Gervaise, che viene tradita dal marito. Lo lascia e dopo poco tempo s’innamora di un altro uomo, Coupeau.

Coupeau tuttavia, se inizialmente si dimostra un uomo onesto e rispettoso, cambia presto atteggiamento rivelandosi tutt’altro che un brav’uomo. Egli infatti comincia a bere spendendo il suo denaro nella distilleria di padre Colombe chiamata, appunto, L’Assommoir.

Come se non bastasse, vi è anche il ritorno dell’ex marito, a cui viene accordato di condividere l’appartamento con Gervaise.

Tuttavia, l’uomo, si rifiuta di pagare l’affitto e invoglia Gervaise a bere, facendole percorrere i primi passi verso la sua rovina.

Accadranno fatti disastrosi nella vita di Gervaise, ormai alcolizzata.

Esasperata, la donna fugge di casa e lavora come ballerina. Ne conseguirà un finale tragico in linea con i miei gusti letterari.

Come molti già sanno, infatti, io non sono un amante del lieto fine ed è per questa ragione che il romanzo di Zola rientra perfettamente nelle mie corde.

Credo che Zola sia riuscito nell’intento di far provare empatia nei confronti di Gervaise. Il lettore soffre con lei, diventa triste davanti alla sua triste vicenda e spera che le cose per lei vadano meglio.

Ma non è così. Il romanzo è duro, cattivo, rende la protagonista un bersaglio su cui sfogare la rabbia dei due uomini. È fragile mentalmente e viene condizionata facilmente dai due compagni.

Gervaise è una donna debole che si affida ai suoi uomini, e questo sarà il motivo per cui verrà trascinata nel baratro con una facilità disarmante. I personaggi del romanzo quindi spiccano per la loro personalità, trasmettono emozioni, positive e negative, la trama ci rende partecipi delle disavventure della protagonista. Credo che, ancora oggi, molte donne possano identificarsi in Gervaise, vittima di uomini meschini e approfittatori.

Il romanzo di Zola racconta una storia reale trattando di argomenti sempre attuali e lo fa dando creando un’atmosfera pesante che a tratti trasmette anche un certo senso di disagio.

Lo Scannatoio Volume I e II. Edizione italiana per Fratelli Treves Editori anno 1927
Lo Scannatoio Volume I e II.
Edizione italiana per Fratelli Treves Editori anno 1927

Ho scelto questo romanzo in memoria del rogo dei libri da parte dei tedeschi, perché esso narra di alcolismo, distruzione interiore e morte per mano di due uomini dai danni di una povera donna.

Gervaise è debole, non riesce a prevalere di fronte a due personalità molto forti e si rovina la vita, vittima innocente di due uomini malvagi.

Ho voluto associare questo romanzo al rogo avvenuto nel 1933, anche perché le donne non erano viste di buon occhio quando, tempo addietro, sono state soggette all’indottrinamento da parte del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori che ne decretò l’esclusione dalla vita politica del Paese.

La donna era quindi vista come un essere debole, proprio come Gervaise, la povera protagonista del romanzo di Zola.

Giuseppe Guerrera

Link utili:

«Dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli esseri umani» – Heinrich Heine, Almansor, 1821. Bücherverbrennungen: il rogo dei libri

«Dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli esseri umani» – Heinrich Heine, Almansor, 1821. Il processo di Franz Kafka

«Dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli esseri umani» – Heinrich Heine, Almansor, 1821. La morte a Venezia di Thomas Mann

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